Il brevetto

Il brevetto può essere definito come l’attestato amministrativo con il quale si attribuisce all’inventore l’uso esclusivo del risultati di una nuova invenzione.

Oggetto del brevetto sono soltanto le invenzioni tecnologiche; restano scoperte, perciò, le innovazioni di tipo commerciale.

A ben vedere, infatti, alla base del brevetto c’è una logica di rivelazione, di trasparenza della struttura dell’invenzione: la descrizione dettagliata dell’invenzione, allegata alla domanda di rilascio del brevetto, consente, alla scadenza del termine fissato dalla legge, la sua acquisizione stabile al patrimonio collettivo.

Quanto alle varie tipologie di invenzioni possiamo distinguere fra:

  • invenzioni di prodotto e invenzioni di procedimento;
  • invenzioni derivate da altre precedenti invenzioni:
    • invenzioni di perfezionamento;
    • invenzioni di combinazione;
    • Invenzioni di traslazione.

Quest’ultimo è nullo:

  • se l’invenzione manca del carattere della novità o industrialità;
  • se la descrizione allegata alla domanda non comprende tutte le indicazioni necessarie a persona esperta per mettere in pratica l’invenzione;
  • se l’oggetto del brevetto si estende oltre il contenuto della domanda;
  • se il titolare del brevetto non aveva diritto di ottenerlo e l’inventore non abbia fatto valere i suoi diritti.

Il giudizio di nullità

La concessione del brevetto non pregiudica l’esercizio delle azioni giudiziarie circa la validità del brevetto; essa serve solo a spostare l’onere della prova della mancanza dei requisiti per la brevettabilità dell’invenzione a carico di chi intende impugnarne la validità.

La titolarità dei diritti nascenti dall’invenzione

Il diritto di rilascio del brevetto spetta a chiunque abbia posto in essere l’attività inventiva che ha dato luogo alla nuova invenzione.

Qui si prevedono due ipotesi:

  • quella in cui la procedura di brevettazione si sia già conclusa con il rilascio del brevetto a favore del non avente diritto. In tal caso il vero titolare potrà:
    • far valere la nullità del brevetto rilasciato al non avente diritto;
    • rivendicare il brevetto;
  • quella in cui la procedura di brevettazione sia ancora pendente.

L’esclusività attribuita dal brevetto al suo titolare, così come risulta dall’art. 1bis della L.brev. concerne:

  • la realizzazione del prodotto o del procedimento;
  • la sua utilizzazione;
  • la sua commerciabilità;
  • il divieto di importare lo stesso prodotto o il prodotto frutto del procedimento brevettato.

Il contenuto del brevetto ed i suoi limiti

Il diritto di esclusiva sull’invenzione attributo dal brevetto ha una durata limitata a venti anni (salvi i termini diversi previsti dalle normative brevettali speciali) a decorrere dalla data di deposito della domanda di brevetto.

L’onere di provare la contraffazione incombe sul titolare del brevetto.

Per evitare che la possibile lunghezza del giudizio di contraffazione torni a danno del titolare del brevetto.

La durata della licenza è fissata dalle parti e coincide solitamente con la durata del brevetto.

  • legittima il rilascio della licenza obbligatoria qualora, per cause dipendenti dalla volontà del titolare del brevetto, l’attuazione dell’invenzione, per oltre un triennio, manchi o risulti insufficiente ai bisogni del paese;
  • invenzioni dipendenti: il diritto ad ottenere la licenza obbligatoria sussiste, però, solo quando la seconda invenzione costituisce, rispetto alla precedente, un importante progresso tecnico di rilevanza economica.

La legge prevede inoltre una generale possibilità di espropriazione del brevetto nell’interesse della difesa militare del Paese o per altre ragioni di pubblica utilità.

Il preutente, infatti, non vanta un diritto di esclusiva nei confronti del successivo registrante, né può agire con l’azione di contraffazione, ma è semplicemente immune dall’azione di contraffazione del titolare del brevetto.

Rilevano, a tal proposito, il criterio della scindibilità tra valore artistico e carattere industriale e il criterio della sufficienza del valore artistico della forma.

Il brevetto per modello ornamentale ha efficacia per quindici anni.